In metro a Roma? No, noi prendiamo il tram!

Finalmente a Roma, una Roma come non l’abbiamo mai vista, non solo fatta di turisti e venditori di selfie sticks, una Roma vera, fatta di gente comune, di pendolari speranzosi alle fermate degli autobus, di quartieri più o meno conosciuti, una Roma tutta in superficie. Direzione capolinea tram 3, questo sarà il nostro unico mezzo di trasporto per toccare, vedere e assaporare questa città eterna.
Il primo stop è stato Trastevere, un quartiere affascinante, unico, forse per merito di vicoli stretti, dei sanpietrini o delle varie trattorie romane che vi troviamo, per noi forse è proprio questo il vero cuore di Roma, quella che spesso immaginiamo girando in sella ad una Vespa rossa. Impossibile non perdersi tra i diversi vicoli, da Vicolo del Cinque a Vicolo del Bologna, ma non dimenticate di raggiungere piazza Trilussa, magnifica con le sue scalinate. Una veloce attraversata del Ponte Sisto, giusto per ammirare la grandiosità e la bellezza di una città unica al mondo, e via, è tempo di tornare dove il tram ci ha lasciate.

Next stop Circo Massimo! Tra l’Aventino e il Palatino è il più famoso circo romano. E’ affascinante da guardare, è strano scendere giù e camminare dove oggi diverse persone ne approfittano per un po’ di jogging o una sana pedalata. Un consiglio? Approfittatene in giornate di sole, con la pioggia il terreno diventa fangoso ☹.
Non potevamo, poi, mancare la fermata Colosseo, simbolo di Roma. Girargli intorno ti fa sentire piccolo piccolo, sei lì insieme ad altre migliaia di persone a cercare il punto perfetto per una foto ricordo, ma niente, le transenne rubano la scena alla maestosità del Colosseo. Abbiamo optato quindi per salire a San Pietro in Vincoli, lì il Colosseo sembrava ancora più imponente, ma non illudetevi, non sarete i soli ad approfittare di quella vista.

Saliamo nuovamente sul nostro tram 3, attraversiamo San Giovanni, l’Università La Sapienza e scendiamo a piazza Buenos Aires. Vi state chiedendo perché? È qui che si trova uno dei quartieri più belli di Roma, che spesso non viene mai preso in considerazione tra le diverse tappe turistiche. Stiamo parlando del quartiere Coppedè, con i suoi palazzi progettati, appunto, dall’architetto Coppedè. Un maestoso arco dà il benvenuto in questo quartiere dal gusto fiabesco, per poi arrivare in piazza Mincio con la Fontana delle Rane, dalla quale si ha una visuale a 360° degli edifici dallo stile gotico e medievale: il Palazzo del Ragno e i Villini delle Fate.

Siamo quasi giunti a destinazione, ci dirigiamo a piedi verso Villa Borghese. Entriamo, attraversiamo il Globe Theatre, piazza di Siena, per giungere al Pincio, la terrazza su Roma. Una vista mozzafiato, che combina insieme i mille volti di questa città. Si rimane incantati dalla magia, dai colori e dalle mille sfaccettature di una Roma che non siamo abituati ad osservare dall’alto. Noi eravamo perse, tanta bellezza da dover guardare tutta insieme, da piazza del Popolo alla cupola di San Pietro, la bellezza era ovunque.

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Giulia e Martina, amiche e viaggiatrici folli, assetate di avventura, pronte insieme a girare il mondo, alla scoperta dei mille colori, profumi, suoni che esso ha da offrire. Viviamo la vita viaggiando. Segni particolari? Una voglia di mondo sul cuore.

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