Miami in 10 “Tips”

Miami, tra movida e relax, un tour non-stop alla scoperta di questa città caraibica nel sud degli Stati Uniti. Ecco i nostri 10 consigli per vivere una Miami magnetica che non vi deluderà.

  1. Miami BeachES: Spiagge, distese infinite di sabbia che stranamente rimarrà lì composta, neanche un granello sulla caviglia. C’è South Pointe Beach, per permettersi una passeggiata sul pontile, e quelle per cui la privacy è un optional, lì davanti al Lummus Park. Nel nostro tour da balene spiaggiate, non ne abbiamo saltata una. La nostra preferita? Quella da “una cabana por favor”. Premettiamo che Emily, il nostro caro amico ciclone, ci ha accompagnato per gran parte della vacanza, nonostante ciò ci dirigiamo in spiaggia all’altezza di Lummus Park, noleggiamo una cabana (costo 20 $), una tenda per intenderci, e via maglia e pantaloncini. Finalmente pancia all’aria sotto il sole caraibico, su una spiaggia sconfinata, l’oceano di fronte e un bagnino super sexy pronto a salvarti. Naturalmente dopo un tuffo in acqua e una chiacchiera, in men che non si dica ecco la pioggia, e che pioggia, tipica tempesta tropicale, non potevamo quindi farci mancare una fuga in pieno stile “chicken run”.  Occhio, la vostra cabana da 20 $ è persa!20170910_195124
  2. Thriller Tour (Bayside Marketplace): Cavolo, siamo a Miami, una sbirciatina alle abitazioni da quattro soldi dei vips vogliamo darla? Ci abbiamo riflettuto un po’ prima di deciderci a fare questo tour della durata di 40 minuti, ma ci siamo convinte, 40 minuti erano sufficienti e se state cominciando a conoscerci avrete capito che la navigazione tranquilla non ci entusiasmava più di tanto, e allora perché non quella Thriller.  Costo del tour di 37 $ a persona, a posteriori credeteci, vi chiederete perché non facciano quei pacchetti due corse al prezzo di una, non vorrete più scendere. Arriviamo quindi a Bayside Marketplace, è da lì che partono questi tour in barca, lasciamo l’auto al Bayside parking al costo di 12 $ per circa 2 ore e mezza. La nostra corsa di paura è in partenza a mezzogiorno, ne approfittiamo per curiosare lì intorno, d’altro canto molti siti, blog e chi più ne ha più ne metta consigliavano una tappa a Marketplace. Il posto è esclusivamente turistico, un piccolo porto con qualche negozietto, ma attenzione alla borsa, per la prima volta nel nostro viaggio ci tenevamo strette il portafoglio, e non perché ci piaccia in particolar modo ma… insomma ci siamo capiti. 12:00 p.m. ready to sail! Munitevi di occhiali da sole, altrimenti sarà difficile tenere gli occhi aperti, a tutto il resto ci penserà il tour: adrenalina, speaker simpatico, vento tra i capelli e schizzi d’acqua, divertente e alla portata di tutti. Dopo qualche minuto a folle velocità nell’oceano, si spengono i motori del nostro bolide in prossimità delle ville più ricche di Miami, da Julio Iglesias a Shakira, perfino la figlia del proprietario di Wendy’s ha la sua baracca là in mezzo. Tra una villa e l’altra si intravede qualcuno in una di queste case da sogno, forse però erano solamente i maggiordomi… Eh vabbè, i motori si riaccendono e si riparte per tornare alla base.20170905_134346
  3. Shopping Malls: Non siamo folli, né tanto meno andiamo oltreoceano per visitare dei centri commerciali, ma quando gli unici posti al chiuso in città sono i malls nei giorni di tempesta vi assicuriamo che sarà utile conoscerne qualcuno dove andare 😉. Ci sono tre centri commerciali a Miami: Aventura Mall, Dolphin Mall e Bal Harbour Shops. Tralasciamo l’ultimo in cui non siamo state, troppo costoso per le nostre tasche: Chanel, Prada e le grandi firme dovranno aspettare un bel po’. Aventura Mall ha diversi brand più o meno costosi, si va da Forever 21 a Chanel, diversi punti di ristoro tra cui The Cheesecake Factory, Starbucks, dove dovete provare assolutamente il frappuccino al tè verde matcha (squisito!), e, ciliegina sulla torta, un ristorante giapponese davvero buono al terzo piano (30 $ a persona more or less), cavolo come è facile trovarne uno negli States, qua a Roma sembra impossibile. Il Dolphin, invece, è un mall più economico, ma che confusione, ci saremo perse due o tre volte, ma niente paura, troverete sempre un modo per trovare la via d’uscita. Anche qui c’è un’area ristoro, diciamo però su uno stile più caraibico: riso, carne e banane per intenderci; ma non temete c’è sempre The Cheesecake Factory o il Burger King pronti a sfamarvi.20170910_155634
  4. Wynwood: Un open air museum, dove i muri della warehouse sono stati decorati a suon di graffiti da artisti di strada, i cosiddetti writers. Arrivate, ci accorgiamo subito che la zona non è sicuramente delle migliori, anzi, ma d’altronde siamo in piena periferia. Notiamo un car valet, 10 $ tariffa fissa, titubanti ma senza alternativa affidiamo la nostra macchina carica di bagagli a quell’omone poco rassicurante. Per amanti o non, è comunque affascinante fare una passeggiata nel distretto d’arte più grande del mondo per ammirare graffiti più o meno belli. Tenetelo quindi in considerazione per movimentare le vostre giornate miamesi ed uscire dalla tipica routine di infradito e crema solare 😉.20170910_155038
  5. CocoWalk at Coconut Grove: Rent a car! Siamo sinceri fare una corsa in Uber o in taxi per raggiungere Coconut Grove non vale la pena, ad ogni modo se nella vostra vacanza non avete programmato un noleggio macchina non preoccupatevi, non vi perdete niente di che, fate un salto all’Outlet di Castel Romano e potrete dire di essere stati al CocoWalk. Sì, ne siamo rimaste deluse, al pensiero di passeggiare nella Miami chic ci siamo armate di macchinone ed un adeguato daily dress per far parte almeno per due ore della società borghese miamese. Ma qualcosa è andato storto, parcheggio pubblico al costo di 1,50 $ all’ora, quanto sono cheap questi ricchi. Scese dalla macchina, sotto un caldo infernale, ci ritroviamo davanti un mini outlet a due piani deserto, perplesse controlliamo il GPS sul telefono, eh sì ragazzi, non c’eravamo sbagliate affatto: stavamo a Coconut Grove! Breve passeggiata tra i due negozi messi in croce presenti e via nella nostra refrigerata auto.
  6. Uber ride: Non Siamo agli Universal, né tanto meno a World Disney, ma vi assicuriamo che una corsa in Uber può regalare più emozioni di quante uno se ne aspetti. Avete presente quei film americani dove spesso per “casualità” ci si ritrova a condividere il taxi con qualcuno? Ecco, Uber diventerà il vostro miglior compagno di viaggio. Vi capiteranno americani più o meno simpatici, selfisti accaniti che vi ruberanno uno scatto e subito su Instagram, esagerati racconta storie o, se fortunati come noi, vi ritroverete a girovagare per l’isola privata più invidiata e costosa di Miami: Fisher Island, per caricare un riccone pronto a spendere i suoi money in qualche locale in voga della città. Vi basterà scaricare l’applicazione per capirne il funzionamento, user friendly al 100%, pronti?20170910_193308
  7. Everglades: una riserva naturale, a circa un’ora di macchina dalla soleggiata Miami, casa di diverse specie di coccodrilli, che vi ritroverete face to face, morti nel mezzo della strada – un mix tra horror e paura – o belli e pronti per essere mangiati. A chi pensava di vedere coccodrilli addomesticati, consigliamo di guardarsi intorno anche durante una veloce sosta nelle toilette lungo la strada 😉. Se siete arrivati fino a qui, è perché avrete programmato un giro in airboat alla ricerca di questi famelici alligatori. Mi raccomando non avventuratevi senza aver prenotato il vostro tour. Cos’è l’airboat? Beata nostra ignoranza, non pensavamo certo di avere un ventilatore gigante dietro la schiena e di dover mettere delle cuffie da elicottero per il rumore… pure noi però un po’ di fantasia potevamo usarla. Detto ciò, sapete quanto ci piacciano queste cose strane, e quindi, entusiaste, saltiamo su e ci addentriamo tra le mangrovie per un incontro ravvicinato con i coccodrilli. Potevamo poi accontentarci di averli visti? No, se facciamo una cosa, la dobbiamo fare fatta bene, e allora tutti a tavola per assaporare coccodrillo fritto!20170910_153546
  8. Virginia Key & Key Biscayne: “Oggi si fugge”, una giornata easy senza pretese per scaricare l’adrenalina accumulata nella caotica Miami Beach, direzione Key Biscayne. Ci immettiamo nella Rickenbacker Causeway, stop d’obbligo a Virginia Key, è qui che ci si rifugia per fuggire da tutto e tutti, piccolo isolotto con vista mozzafiato sullo skyline di Miami. Ma non fermatevi a lungo, lo spettacolo e la tranquillità di Key Biscayne vi ruberanno il cuore sì, ma al costo di 10 $, siete arrivati al Bill Baggs Cape Florida State Park. Passeggiata nel parco, visita al faro, bagno nell’oceano e tintarella, ricordatevi però di portare acqua e pranzo al sacco… l’unico bar del parco si vede con il binocolo.20170910_162630
  9. Fort Lauderdale: A 32,4 miglia a nord di Miami, una vera e propria chicca, a dimensione d’uomo, ideale per una giornata di mare o per una passeggiata “all’italiana” tra i canali di una fake Venice. Romantica, semplice e chic. Odora di mare questa città, saranno i pescatori del porto con il loro pesce fresco a farci apprezzare il luogo anche attraverso i suoi profumi, pronti a far spostare la vostra auto se non avete intenzione di acquistare pesce.  Avete presente quelle cittadelle americane, tra sogno e realtà, ecco siete davvero lì a sognare ad occhi aperti un’umile casetta sul “canal grande”. Vi avvertiamo però: niente gondole, ma solo yacht!20170910_154132
  10. Nightlife: Da Espanola Way, meno caotica, familiare, a Ocean Drive e Brickell, l’intera città è a vostra disposizione. Volete musica caraibica? A Miami c’è! Preferite per caso la commerciale? Niente paura, ci pensa Miami! E se invece siete tipi da pub, o disco-pub? Figuriamoci, anche quelli non mancano. Questa è la Miami dell’immaginario collettivo, quella fatta di luci, musica e alcool a gogò. Questa è la città che avete sempre sognato, negli anni adolescenziali, dove fuggire di notte con gli amici e qua ci siamo realmente trovate. “Siamo al centro del mondo”, vi renderete conto di come va veloce la vita di notte: gente che entra, esce, cambia locale, uno, due, tre cocktail, impossibile stargli dietro, ma come ci piace, talmente tanto che facciamo il bis le sere seguenti. I must da non perdere?
    1.  Sabato al Blume Nightclub è omaggio donna, capirete perché guardando i prezzi dei drink. La discoteca è piccola ma vivace, non vi deluderà.
    2. Nikki Beach è invece l’appuntamento della domenica sera, un robot in pista? Sembrava di stare nel film di Action Man, un drink ai divanetti sulla terrazza e perché no, rilassate le orecchie fuggendo per qualche minuto in spiaggia.
    3. Il martedì al Blackbird Ordinary è d’obbligo, free drink per tutte le lady, musica commerciale, pista da ballo e tavoli ideali per qualche chiacchiera con nuovi amici d’oltreoceano.
    4. Per un pre-serata chic, tranquillo e a bordo piscina, raggiungete The Broken Shaker, all’interno dell’hotel Freehand, vi innamorerete dell’atmosfera.nor

Voi che ne pensate? Alla prossima amici viaggiatori!

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Pubblicato da

Giulia e Martina, amiche e viaggiatrici folli, assetate di avventura, pronte insieme a girare il mondo, alla scoperta dei mille colori, profumi, suoni che esso ha da offrire. Viviamo la vita viaggiando. Segni particolari? Una voglia di mondo sul cuore.

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